Analizziamo l’ultima manovra finanziaria della XV legislatura

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La manovra finanziaria sarà l’ultima di questa legislatura.

Per quanto riguarda le opere pubbliche, c’è il solito ritornello di opere propagandate ma che non hanno visto la luce: il Nuovo Ospedale di Trento, la banda ultralarga, il collegamento Loppio-Altogarda, il Polo di Meccatronica, il depuratore Trento 3.

Per quanto riguarda la politica fiscale non c’è nulla di nuovo. Le maggiori risorse a disposizione della Provincia grazie alle maggiori entrate (frutto del lavoro dei trentini) non vengono utilizzate per sgravare famiglie e imprese.

In merito agli interventi a favore dei cittadini, il cavallo di battaglia della maggioranza è il tanto sbandierato “assegno unico”, peccato però che le risorse rispetto allo scorso anno calino: per l’assegno unico ed altri interventi di welfare, nel 2017 si prevedevano 190 milioni e 200mila euro, mentre nel 2018 vengono stanziati 189 milioni e 500 mila euro.

Altra questione le risorse destinate agli impianti di risalita. Nonostante in molte località si sia dimostrato che l’investimento pubblico in strutture sotto una certa quota è assolutamente in perdita, si insiste con la previsione di 46 milioni di euro per nuovi impianti, nuove piste e nuovi bacini artificiali per l’innevamento.

Infine riteniamo censurabile il dimezzamento dei contributi per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Si passa da una previsione di 87 milioni di euro per il triennio 2017-2019 ad una previsione di 46 milioni di euro per il triennio 2018-2020. Evidentemente sarà compito dei cittadini sistemarsi da soli le buche che compariranno sulle strade.

Guarda il video per approfondire…


DETTAGLI DELL’INIZIATIVA

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