Iniziative di recupero e conservazione dei cippi dedicati ai caduti trentini

cippi commemorativi caduti trentini

La Giunta provinciale si impegna ad attivare, in collaborazione con le istituzioni museali, le associazioni alpinistiche e le istituzioni culturali disponibili, un progetto per il recupero e la conservazione dei cippi eretti in memoria dei caduti trentini lungo tutto il Fronte italiano.

Si prevede il coinvolgimento delle istituzioni museali del Trentino e l’istituzione di un sito commemorativo. Il Fronte della Grande Guerra, dallo Stelvio al Mar Adriatico rappresenta un territorio in cui è doveroso salvaguardare, conservare, custodire e far conoscere luoghi e manufatti che ricordano i trentini caduti.

Particolarmente interessanti risultano i cippi posati nel corso degli anni Venti per ricordare i trentini caduti con la divisa del Regio Esercito. Si tratta di cippi identici, di pregevole fattura, realizzati dallo scultore Davide Rigatti prevalentemente in pietra rossa di Trento fornita dalla tutt’ora esistente ditta Mattivi. Di forma regolare, alti circa 80 cm, i cippi, in stile severo, riportano un’iscrizione con le generalità del soggetto, il reparto di appartenenza e la data della morte.

Ne furono collocati una cinquantina ad opera degli stessi commilitoni che, oltre alle spese, si sobbarcarono anche viaggi impegnativi per raggiungere i luoghi di posa. Oggi, a parte qualche eccezione, risultano dimenticati e abbandonati. Di alcuni si è imperdonabilmente persa traccia, altri sono stati ritrovati per puro caso. Molti sono collocati tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia sui fronti Carnico, Isontino e del Carso.


DETTAGLI DELL’INIZIATIVA: APPROVATA

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