La rivoluzione non è un pranzo di gala

rivoluzione pranzo di gala

La cronaca riporta che il dg dell’APSS, utilizzando le risorse pubbliche dell’Ufficio legale, ha depositato in Procura un esposto-denuncia contro di me.

I cittadini staranno sicuramente meglio nel sapere che, mentre l’APSS è nell’occhio del ciclone per la vicenda di ipotizzate tangenti, per l’inchiesta sul caso malaria, per il fallimento del NOT, per i parti a bordo strada, per le liste d’attesa clamorose, per le ipotesi di truffa da parte di un suo dipendente circa i permessi ex legge 104, per il caso dei rimborsi ecc. ecc. il dg trova il tempo di occuparsi di un influente consigliere provinciale di minoranza. Quasi naturale per uno che, mentre a Trento infuriava lo scandalo del contagio da malaria, era corso in Friuli a presentare la “Maratonina” (leggi qui).

Stando alla stampa le accuse in particolare avrebbero a che vedere con:

1) i compensi per le mega-reperibilità del direttore Ramponi: parliamo per esempio, di 424 turni di 12 ore nel 2016 su 365 giorni di calendario (oltre al normale orario di un direttore di dipartimento), con 61 chiamate effettive e 40mila euro di compenso extra (leggi qui);

2) una vicenda (mai pubblicizzata da me ma solo dal sito del Consiglio provinciale che quindi immagino sarà stato egualmente coinvolto nell’esposto) relativa alle conseguenze di una procedura di cd. cardioversione. Peraltro dopo l’interrogazione nei pronto soccorso trentini sarebbero arrivati i nuovi protocolli…ma si tratta di un caso senza dubbio;

3) la vicenda del nominativo del vincitore di un concorso a me noto in anticipo (leggi qui).

Nell’attesa di capire meglio evidenzio che in 5 anni (al contrario di quanto affermato dal dg che sarà chiamato a risponderne) non ho mai attaccato alcun operatore del Pronto soccorso. Non penso quindi che il “turnover molto alto”, i turni da 12 ore, l’aumento del carico di lavoro, il “carico di stress”, la “carenza di personale” dipendano dalle mie interrogazioni.

Ringrazio tutti i portavoce, gli attivisti e i cittadini che mi hanno dimostrato solidarietà, apprezzamento e vicinanza. Certamente non saranno le menzogne e le intimidazioni a farmi cambiare passo. Avanti così!


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