La sanità convenzionata? Figli di un dio minore

sanità convenzionata

Esistono in Trentino circa 2000 lavoratori di strutture facenti capo alla sanità convenzionata che, nonostante facciano parte del servizio sanitario pubblico e traggano gran parte dei propri ricavi dalle risorse stanziate dall’amministrazione provinciale, sono sottoposti ad una regime contrattuale assolutamente variegato e per molti versi penalizzante.

Abbiamo messo in luce e posto l’attenzione della politica sulla disparità di trattamento tra lavoratori che svolgono le medesime mansioni all’interno dello stesso sistema e con lo stesso finanziatore.

Il regista del sistema sanitario (la Provincia) è pienamente legittimato a fissare i criteri per stabilire chi può farne parte. Auspicavamo che la Provincia si ponesse al fianco dei lavoratori. Con una proposta di mozione chiedevamo l’istituzione di un tavolo di confronto tra PAT, datori di lavoro e sindacati per arrivare a una cornice unitaria.

Purtroppo l’assessore e la maggioranza hanno scelto di lavarsene le mani bocciando l’iniziativa. Ai lavoratori il compito di trarre le conseguenze.


DETTAGLI DELL’INIZIATIVA: BOCCIATA

Segui l’iter della mozione 634/XV dal sito della Provincia >>> cliccando qui <<<
Leggi la notizia sul sito ufficiale del Movimento 5 Stelle >>> cliccando qui <<<
Scarica il testo della proposta di mozione n. 634/XV >>> cliccando qui <<<
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