Malaria al S. Chiara: i responsabili dell’organizzazione si auto-sospendano

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Il Corriere della Sera torna a sollevare il caso della malaria al Santa Chiara. Il giornale si espone (probabilmente in base a riscontri in suo possesso) e ipotizza che l’errore possa essersi verificato in ambulatorio.

In quell’occasione avevamo evidenziato le carenze della Sanità trentina, a cominciare dalla presenza di un primario itinerante in pediatria (caso unico nel panorama nazionale) e dall’assenza di una struttura interdisciplinare autonoma di malattie infettive (nonostante i precedenti). Avevamo inoltre denunciato come il direttore generale avesse abbandonato “la nave in gran tempesta” per recarsi alla presentazione della Maratonina di Udine, un evento cui evidentemente non si poteva rinunciare.

Dopo le affermazioni del Corsera, il dubbio che quanto accaduto sia stato facilitato da problematiche organizzative è forte. Chiediamo pertanto, sulla base di un elementare principio di precauzione, che i diretti interessati si auto-sospendano dalle loro funzioni, sino a quando i risultati definitivi dell’inchiesta non avranno fatto luce piena sulle varie responsabilità. In questo modo il dg Bordon potrà dedicarsi a tempo pieno alla promozione delle attività podistiche del Friuli Venezia Giulia con gran vantaggio per gli atleti e (soprattutto) per i pazienti trentini.

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L’articolo pubblicato dal quotidiano L’Adige in data 5 novembre 2017


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