Medico a Luserna: residenti abbandonati ai loro disagi e gabbati da finte promesse

medico Luserna

I trentini sono ormai abituati alle promesse che l’assessore Luca Zeni fa e poi dimentica. Aveva garantito che le RSA sarebbero state centralizzate, ma ad oggi rimangono tutte al loro posto (fortunatamente). Aveva confermato che dal primo settembre il punto nascita di Cavalese sarebbe stato riaperto e invece è ancora chiuso. Adesso imbonisce e rassicura i cittadini di Luserna, affermando di aver risolto il problema del medico mancante.

Secondo quanto ci viene riferito, la realtà è però diversa. Non esiste alcun accordo con la categoria interessata e non esiste la benchè minima intenzione di modificare la delibera del 2007, vera scaturigine dei mali in questione, dal momento che ciò significherebbe smentire la politica sanitaria dell’attuale maggioranza.

Per non arrivare a questa situazione, sarebbe stato sufficiente prevedere qualche semplice cautela, ad esempio attendere che il medico di Luserna raggiungesse i requisiti per andare in pensione, prima di formalizzare medesimo incarico al nuovo medico.

Ai lusernesi possiamo solo dire di stare sereni: faranno la stessa fine riservata alle partorienti della Val di Fiemme.


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