Nucleo elicotteri: forse è meglio imparare dai vicini

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La recente riorganizzazione del Nucleo elicotteri, che parrebbe conseguenza dei diktat di Enac, offre un utile spunto per sottolineare come questo settore appaia da sempre di difficile comprensione.

Abbiamo più volte cercato, senza riuscirci, di dissolvere la nebbia che avvolge il Nucleo. Difficile risalire ai costi, difficile individuare le responsabilità, difficile comprendere le ragioni di molte scelte, anche operative. Di fatto le decine di milioni destinate all’elisoccorso hanno avuto come conseguenza l’azzeramento per lungo tempo degli investimenti nel soccorso su gomma.

Non possiamo dimenticare le parole dell’ormai ex comandante del nucleo elicotteri, capace di affermare pubblicamente che il costo di gestione di una sola ambulanza ammonterebbe a un milione di euro l’anno… contro gli 8-9 di un elicottero. Sentire un dirigente sparare cifre (per ora) senza riscontro è forse la conferma della confusione regnante all’interno del reparto.

Il fatto che l’Enac abbia certificato che qualche problema c’è stato, sommato alla mancata risposta a molti dei nostri quesiti, accresce il dubbio che vi sia qualcosa da nascondere, che anzi sussista un atteggiamento finalizzato a non voler fare chiarezza. Si è provveduto a sostituire i responsabili, ma non è abbastanza: ci aspettiamo che qualcuno si assuma la responsabilità politica di fare piena luce su questa vicenda.

Nessuno dei nostri vicini agisce come il Trentino. Altrove l’elisoccorso è garantito dal noleggio dei mezzi, con vantaggi enormi dal punto di vista dei costi e dell’efficienza. Basti pensare al tema dei visori notturni al fosforo (sconosciuti in Trentino) che in Alto Adige, senza la necessità di realizzare costose piazzole, consentono all’elicottero di operare h24 direttamente sul luogo dell’evento (qui un utile link). Per sostituire le autosanitarie, il Trentino (con le sue macchine volanti da decine di milioni) è dovuto ricorrere al prestito dalla Lombardia (che gli elicotteri li noleggia).

Spontaneo chiedersi chi ha compiuto la scelta migliore. Di certo, se quanto riportano le cronache rappresenta la realtà trentina, toccherà prendere atto che, se non in grado di gestire e mantenere efficiente una flotta propria, è il caso di passare al sistema dei nostri vicini.


DETTAGLI DELL’INIZIATIVA

Leggi la notizia sul sito ufficiale del Movimento 5 Stelle >>> cliccando qui <<<
Leggi una delle nostre interrogazioni rimasta inevasa, la n. 5101/XV >>> cliccando qui <<<
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